Premessa

 
 

La scienza della natura non forma uomini vani, ne fabbricanti di parole,  ostentatori di quella cultura attorno alla quale il popolo si affanna, ma forma uomini fieri, autosufficienti, orgogliosi di ciò che possiedono.

                         Epicuro.

 
 
 
Gli antichi popoli della terra avevano imparato, con grandi rischi e fatiche, che le piante spontanee che ci circondano, indipendentemente dal loro aspetto o dimensione, possono anche essere importante fonte di nutrimento ricco di proprietà benefiche.
Innumerevoli erbe sono state largamente utilizzate fin da tempi remoti per scopi alimentari e salutari e la coltivazione di alcune di queste è stata fondamentale per lo sviluppo e il livello di civiltà raggiunta da alcune popolazioni antiche.
Il loro utilizzo è stato tramandato di generazione in generazione arricchendosi sempre più, e solo nei tempi moderni l’impiego di questo tipo di piante è andato via via riducendosi alle varietà sempre più comode e convenienti, facendo perdere gradualmente memoria delle virtù delle altre piante nella conoscenza popolare. Con la scoperta di nuovi continenti e poi con la crescente facilità nelle comunicazioni, queste piante hanno cominciato ad espandersi oltre i confini delle regioni d’origine diffondendosi in tutti i continenti e contemporaneamente, con lo spostamento e la migrazione di numerosi gruppi etnici, si sono diffusi anche gli usi che un tempo erano esclusivo patrimonio delle tradizioni locali.
Non è mia intenzione incoraggiare ad usare con leggerezza le piante officinali a scopo terapeutico perché questo richiederebbe una conoscenza ben più profonda, ed il loro utilizzo in maniera inappropriata potrebbe essere pericoloso. Sono tuttavia convinto che l’uso alimentare di molte piante spontanee, oltre a soddisfare egregiamente il nostro palato, possa contribuire efficacemente a mantenere o ristabilire i normali equilibri del nostro organismo aiutando a riportarlo al suo naturale benessere. Le piante alimentari spontanee infatti racchiudono in sé, oltre al potere nutritivo, innumerevoli principi attivi che molte delle loro varietà oggi coltivate hanno perso o contengono in quantità molto limitate.
Ritengo che le informazioni qui riportate siano utili e necessarie per poter avvicinare più correttamente, ed utilizzare con tranquillità, numerose piante che la natura mette a nostra disposizione in questa splendida terra.
Questo lavoro, ispirato alla tradizione popolare e supportato da opere di autori antichi e moderni, spero serva ad incoraggiare un cosciente riavvicinamento al naturale, facendo riscoprire gli antichi sapori e le dimenticate proprietà delle piante spontanee.

 M.

Perché un blog?

Lo scopo di questo blog è quello di portare a conoscenza di tutti quelle manifestazioni cui partecipo con interesse e che trattano in maniera seria, più o meno approfondita, questo argomento e tutte quelle organizzazioni che si impegnano a promuoverle.
Uno degli scopi principali è anche quello di far conoscere a tutti coloro che ne sono interessati e amano le cose genuine e i sapori naturali, quelle semplici nozioni che servono per riconoscere e poter utilizzare in cucina quelle piante che la natura ci offre generosamente.
A questo proposito però vorrei invitare tutti al rispetto della natura e a non approfittare di questa possibilità, tenendo conto che una raccolta indiscriminata potrebbe provocare la distruzione di quelle piante che diversamente continuerebbero a esserci molto utili.
Le piante devono essere raccolte solamente dove sono numerose lasciando sempre qualche esemplare per la riproduzione, ad esempio quelli meno rigogliosi, bisogna tagliarle e mai strapparle perché in questo modo si danneggerebbe la radice.
Ovviamente non bisogna andare a raccogliere queste piante in zone inquinate, nei centri urbani, lungo le strade o in prossimità di mucchi di letame, questi luoghi possono servire per osservarle e imparare a conoscerle ma sarebbe controproducente utilizzarle.
Consiglio a coloro che vogliono approfondire la loro conoscenza, una volta individuate le piante interessate, di osservarle nei vari periodi dell’anno perché molte di queste cambiano notevolmente aspetto durante lo sviluppo. Questo permetterà loro di scoprire facilmente molte specie, in periodi nei quali sono più evidenti e più facilmente riconoscibili, sapendo di poter tornare con profitto in quel luogo nel momento indicato per la raccolta.
Prima di dedicarsi alla raccolta è opportuno anche tenere presente che vi sono leggi e regolamenti che permettono di raccogliere le parti aeree di molte piante ma vietano la raccolta delle radici. Queste normative disciplinano inoltre la raccolta delle piante classificate come officinali, e vietano totalmente la raccolta delle piante considerate rare o protette.

 

  
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